mercoledì 27 gennaio 2010

Per ricordare il giorno della memoria

Del Bimbo nel vento

Son morto ch'ero bambino
son morto con altri cento
passato per un camino
e ora sono nel vento.
Ad Auschwitz c'era la neve
il fumo saliva lento
nei campi tante persone
che ora sono nel vento.
Nei campi tante persone
ma un solo grande silenzio.
Che strano non ho imparato
a sorridere quì nel vento.
Io chiedo come può un uomo
uccidere suo fratello
eppure siamo a milioni
in polvere quì nel vento.
Ancora tuona il cannone
ancora non è contenta
di sangue la bestia umana
e ancora ci porta il vento.
Io chiedo quando sarà
che un uomo potrà imparare
a vivere senza ammazzare
e il vento si poserà
e il vento si poserà.

martedì 19 gennaio 2010

Mi sono rotto

Da un punto di vista distorto la televisione è uno dei mezzi di comunicazione di massa tra i più diffusi e apprezzati e naturalmente anche tra i più discussi. Perciò bisogna boicottare il suo utilizzo.

lunedì 17 novembre 2008

le smorfie

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domenica 16 novembre 2008

La giornata

Stamattina sono stato in giro con Marco e Gabriele, non era una bella giornata meteorologica, era grigia ma noi ci siamo divertiti lo stesso, infondo era domenica e siamo più liberi.
Ci siamo messi a giocare a calcio nel cortile di casa, visto che non ci sono dei luoghi idonei nel nostro paese, ma alla fine è stato puro divertimento, poi i ragazzi si divertono con niente.
Nel pomeriggio ci siamo messi a sfidarci ai giochi del pc io purtroppo ho perso, si vede che mi faccio più vecchio :) mi rifaccio la prossima volta.
Ora vado a nanna ciao

domenica 18 maggio 2008

VALORI LIMITE PER LE ACQUE AD USO UMANO

Le tabelle che seguono offrono un confronto fra i valori limite previsti per le varie
tipologie di acque ad uso umano. Entrambe le tabelle riportano nella prima colonna i
limiti previsti per le acque potabili dal DPR 236/88 che costituisce l'attuale normativa
di riferimento, nella seconda colonna i limiti previsti dal Decreto Legislativo 2 febbraio
2001 n.31 che è entrato in vigore il 25 dicembre 2003.
Nella tabella 1, relativa ai parametri di composizione, si nota che per le acque potabili e
di sorgente alcune sostanze non presentano valori limite (es. calcio, potassio,
bicarbonati...) perchè queste sostanze non determinano rischi sanitari
indipendentemente dalla loro concentrazione (fermo restando il non superamento della
soglia di 1500 mg/L per il residuo fisso).
Per le acque minerali la legge non prevede alcun limite, tuttavia, visto l'uso
generalizzato come acque da tavola, è probabile che per alcuni parametri si proceda alla
loro individuazione.


IL SUOLO O LITOSFERA

Il suolo è la parte più esterna e sottile della Crosta Terrestre, ed è composto da una parte
minerale, dovuta alla disperequazione delle rocce e da residui organici.
La frantumazione o decomposizione delle sostanze organiche da origine all’humus
(costituito da batteri, funghi, licheni ed alghe).
L’humus si forma in natura continuamente seguendo il ciclo delle stagioni.
Alla fine dell’estate, quando le precipitazioni sono scarse si crea la lettiera, formata da
uno strato di foglie nel quale gli insetti depositano le uova.
In autunno i batteri decompositori le attaccano trasformando così la sostanza organica
in inorganica.
La scienza che studia la composizione del suolo prende il nome di pedologia.
Inizialmente è necessario individuare il colore del terreno dal quale si possono ricavare
utili informazioni sulla costruzione e sulla genesi del suolo.
Analizzando la struttura del suolo, vediamo che esso può essere variabile, da pochi cm.
a una decina di m.

mercoledì 23 aprile 2008

CRITERI DI POTABILITA’ DELL’ACQUA

Come abbiamo visto le acque pure sono quelle della falda profonda che però sono
scarse, e per il crescente consumo umano, si è costretti ad utilizzare quelle superficiali
poco pure, dopo opportuni trattamenti di potabilizzazione.
Tra i vari sistemi di potabilizzazione ricordiamo:

FILTRAZIONE
SISTEMI FISICI { EBOLLIZIONE
RAGGI ULTRAVIOLetti
OZONIZZAZIONE 1



SISTEMI CHIMICI { AGGIUNTA DI CLORO



L’acqua potabile è convogliata verso le città con delle pompe di sollevamento che la
raccolgono in serbatoi e la distribuiscono.
Nelle zone a scarso rifornimento, una delle possibili soluzioni sarebbe quella della
dissalazione anche se oggi è poco praticata visti gli elevati costi.
PRINCIPALI FONTI DI INQUINAMENTO DELLE ACQUE
SUPERFICIALI E PROFONDE
1 Con il processo di osmosi inversa i liquidi vengono filtrati ad alta pressione su membrane di
micro pori che lasciano defluire acqua ad elevata purezza trattenendo i soluti. Nell’elettrodialisi,
usata per la desalinizzazione, anioni e cationi vengono separati mediante una serie di
membrane ed un campo elettrico.

lunedì 21 aprile 2008

CARATTERISTICHE DELL’ACQUA

L’acqua è costituita da due molecole di idrogeno (H) e un atomo di ossigeno (O).
Molte acque contengono grandi quantità di Sali (es. Mar Morto) che questi accumula
durante il suo passaggio sui terreni.
Le acque prive di Sali sono dette oligominerali (il residuo fisso è ≤ a 0,2 grammi/litro);
e sono altamente digeribili.
Per residuo fisso infatti, intendiamo il peso in grammi di un composto solido secco.
Per calcolarlo bisogna far evaporare l’acqua o a 105° C (si elimina l’acqua umida o
umidità) o a 180° C per determinarne la cristallizzazione.
Se il residuo fisso varia da 0,2 a 1 g/l le acque sono dette mediominerali.
Quando la quantità di sale è superiore alla media, quest’acqua è definita minerale
(residuo fisso superiore a 1 g/l) e ciò dipende dal tipo di Sali che contiene (amare,
iodate, ferragginose, sulfuree ecc.).
Quelle provenienti dal sottosuolo ad elevate temperature sono dette termali. E si
differenziano in base alla temperatura in:
- Ipotermali con temperature tra i 20°-35° C;
- Mesotermali con temperature tra i 35°-50° C;
- Ipertermali con temperature superiori ai 50° C.
Al di sotto dei 20° C le sorgenti sono dette fredde o normali.
La maggior parte delle sorgenti italiane sono di questo tipo.
Queste possono essere notate anche attraverso un’analisi chimica che mette in evidenza
una maggiore presenza di carbonato, rispetto ad un’assenza di cloruro.
In base alla quantità di carbonato di calcio e magnesio l’acqua può definirsi:
- Con una durezza minore a 7 gradi francesi si ha un’acqua molto dolce;
- Con una durezza tra 7 e 14 gradi francesi si ha un’acqua dolce;
- Con una durezza tra 15 e 22 gradi francesi si ha un’acqua poco dura;
- Con una durezza tra 23 e 32 gradi francesi si ha un’acqua mediamente dura;
- Con una durezza tra 33 e 54 gradi francesi si ha un’acqua dura;
- Con una durezza oltre 54 gradi francesi si ha un’acqua molto dura, dove è
difficile produrre schiuma con il sapone.
La durezza dell’acqua perciò, è definita permanente quando non è eliminata con
l’ebollizione, è temporanea quando bollendo questa, fa precipitare sul fondo calcio e
magnesio.
Dalla somma della durezza permanente più quella temporanea si determina la durezza
totale.
Questa a livello internazionale si misura in gradi francesi, in Italia è misurata in mg/l di
CaCo3 con un rapporto di conversione di uno a 10 (es. 1° francese è uguale 10 mg/l).
L’acqua distillata è quella chimicamente pura ottenuta mediante evaporazione e
successivo raffreddamento con la precipitazione dei Sali verso il basso.
L’acqua è definita potabile quando dopo opportuni trattamenti risulta gradevole al gusto
ed è biologicamente pura.
Le acque superficiali, provenienti dai laghi e dai fiumi, sono abbondanti, ma di dubbia
“potabilità” perché esigono un complesso trattamento di potabilizzazione.
Le acque profonde, di origine meteorica, quando incontrano uno strato di argilla che ne
blocca il deflusso, formano le falde idriche.
Esse hanno un corpo roccioso permeabile detto acquifero che ne riceve l’acqua e ne
trattiene una parte da utilizzare mediante sorgenti e pozzi.
Se la sorgente incontra un corpo roccioso in superficie si forma l’acquifero.
L’Acqua accumulata nell’acquifero forma la falda freatica.
L’Acqua attraversando i vari strati del terreno, attua una purificazione naturale dagli
inquinanti e dai batteri che è tanto maggiore, quanto maggiore è la sua profondità.